Un SI nel solco di Enrico Mattei

Come noto domenica voterò SI al referendum sulle trivellazioni. Questo post non sposterà molto, perché la rete è già ampiamente schierata per il SI, il problema casomai riguarda chi ancora si informa attraverso TV e giornali. Il raggiungimento del quorum sarebbe politicamente importante anche per ‘misurare il polso’ di quanto questo Paese sia in grado di smarcarsi dall’informazione verticale e passiva per trasmigrare verso un’informazione orizzontale, capillare e attiva nonché di organizzarsi politicamente in poco tempo e con pochi mezzi.

La consultazione si inserisce come prima tappa di una serie di scadenze civiche assai rilevanti: le elezioni amministrative nei principali centri italiani e il referendum costituzionale sulla riforma Boschi-Renzi-Verdini, ahinoi appena approvata dalle Camere; appuntamenti rispetto ai quali si renderà necessario intervenire per arginare le, neanche troppo velate, pulsioni da caudillo del Presidente del Consiglio e il definitivo consolidamento del ‘partito della nazione’. Il 17 aprile, quindi, occorre partire con il piede giusto, questo non senza la realistica consapevolezza delle difficoltà.

Voterò SI con il pensiero rivolto a Enrico Mattei, caduto per l’indipendenza energetica e politica dell’Italia, perché non sono un passatista, un bucolico e un illuso. Abbiamo fame di energia, di sviluppo, di cambiamento, di mutazione dei rapporti sociali e per avere tutto ciò ci serve oggi come non mai l’indipendenza dalle oligarchie straniere e dai loro vassalli parassitari.

Lottare contro le ‘sette sorelle’ vecchie e nuove e contro i loro sodali assume una valenza politicamente dirimente nella prospettiva di evolvere verso forme di gestione delle fonti e delle reti energetiche maggiormente democratiche e partecipative. In tale prospettiva saldare le rivendicazioni contro i cambiamenti climatici con quelle su rapporti economici e politici orientati a edificare una società autenticamente pluralista e democratica è un passaggio ineludibile.

Lavorare politicamente per prospettive ‘altre’ è quello che stiamo tentando di fare con l’Associazione Indipendenza , un percorso complesso, difficile eppure l’unico possibile in questo frangente.

Ai seggi domenica, ma specialmente al lavoro ogni giorno, in ogni paese, in ogni città.

Alberto Leoncini 

sotto trovate un po’ di materiali da far girare…

 

no triv ufficiale

PERCHE-DOBBIAMO-VOTARE-SI-AL-REFERENDUM-DEL-17-APRILE-2016

vademecum no triv

Volantino colori retro

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