Il NO di Loredana Cannata

Condivido con voi il post di Loredana Cannata sul NO al referendum costituzionale, che qui trovate sul suo profilo facebook. Un sincero grazie a questa figura della nostra scena culturale, politica e sociale che ho definito ‘La Franca Rame dei giorni nostri’, dopo uno scambio su twitter in esito all’articolo ‘questo è il mio paese’ per l’incessante impegno nei confronti del Sud del mondo e delle lotte sociali contro la globalizzazione, lo strapotere degli oligopoli finanziari e il sistema di rapporti economici in essere. Proprio nella prospettiva della costruzione di un ‘NO sociale’ vi indico anche il volantino elaborato da Indipendenza, da scaricare, diffondere e postare accanto a quelli elaborati dal Comitato per il NO.  

Perché voterò NO alla DEforma della Costituzione al referendum del 4 Dicembre.

1. E’ un ulteriore passo verso la privatizzazione del potere e la perdita dei diritti a cui assistiamo da anni, espressione della volontà dei poteri forti finanziari e autoritari che sempre più fanno soccombere la politica e la democrazia al dominio economico ed élitario.
2. Insieme alla nuova legge elettorale già approvata (Italicum), espropria la sovranità al popolo e la consegna ad una minoranza parlamentare che solo grazie al premio di maggioranza si impossessa di tutti i poteri, mettendo in quelle poche mani gli organi di garanzia di cui si arroga l’elezione (Presidente della Repubblica e Corte Costituzionale).
3. Considerato che in Italia abbiamo tendenzialmente 3 blocchi politici che raccolgono ognuno il 25-30% dei voti e che a votare è circa il 50% degli aventi diritto, tale minoranza parlamentare pluripotenziata sarà l’espressione del 15% della popolazione.
4. Sono 47 gli emendamenti che andranno a modificare la seconda parte della Costituzione, quindi un vero e proprio stravolgimento di quest’ultima, ma ciò intaccherà anche i principi fondanti della prima parte, dato che impoverirà due concetti vitali, la democrazia (Art. 1 “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”) e la rappresentanza (Art. 2 “La sovranità appartiene al popolo”).
5. Questo Parlamento, che intende così pesantemente modificare la Costituzione, è stato eletto con una legge elettorale (Porcellum) che è stata dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale. Inoltre, è una DEforma frutto non della volontà autonoma del Parlamento, ma scritta sotto dettatura del governo.
6. Il Senato non sarebbe più eletto dal popolo, ma da un meccanismo nebuloso che comprende i consigli regionali e i sindaci e che renderebbe ancora più confusionaria la sua elezione.
7. I costi del Senato sarebbero ridotti solo di un quinto. Maggiori risparmi potrebbero semplicemente derivare da tagli di stipendi e privilegi ai politici e dall’eliminazione delle assurde pensioni d’oro. Il governo usa questo tasto come uno specchietto per le allodole verso chi non avrà la pazienza di indagare a fondo le reali conseguenze e finalità di questa DEforma.
8. Non produce semplificazione, ma moltiplica fino a 10 i procedimenti legislativi e incrementa la confusione. L’unica semplificazione che comporta è quella di accentrare il potere in poche mani.
Quando c’è la volontà politica, sono molto rapidi ad approvare una legge, come è successo con il Jobs Act.
9. Triplica da 50.000 a 150.000 le firme per i disegni di legge di iniziativa popolare.
10. E’ una DEforma scritta intenzionalmente in modo da creare confusione (andate a dare un’occhiata a come è scritto l’Art. 70!).
11. La nostra Costituzione, che ancora rimane un orizzonte, non essendo mai davvero stata attuata, è l’unico baluardo e garanzia che ci difende dall’accentramento di troppo potere in poche mani.
12. Dicono che votare NO sia un restare fermi al passato, ma è il SI’ a riportarci al passato, cioè al tempo dei totalitarismi che negano partecipazione, sovranità popolare e democrazia. 
13. Certo che si può aggiornare la Costituzione rispetto ai cambiamenti sociali e tecnologici avvenuti in questi anni, ma si può farlo con emendamenti chiari e onesti e con modalità e finalità coerenti con la Costituzione stessa.

E’ importante una massiccia affluenza al referendum, non solo per difendere la Democrazia nel vero senso della parola, ma anche per contrastare l’illegittimo invio, da parte del governo, di lettere per la promozione del SI’ agli Italiani residenti all’estero.

Il giorno dopo, con la vittoria del NO, non ci sarà nessun caos, ma l’occasione di ripartire con la riconquista dei Diritti, della Libertà e della Dignità che da diversi anni i poteri forti finanziari ci hanno, di fatto, rubato!

Loredana Cannata

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