Questioni capitali

Breve aggiornamento al volo: è nata la pagina del comitato No referendum Atac  cui ho direttamente collaborato, e che vi invio a ‘likare’,  qui  trovate la posizione di Indipendenza che per comodità vi posto anche in pdf risparmiandovi la sovrumana fatica di cliccare sul link. L’invito è ovviamente a chi sia interessato o abbia conoscenze romane a diffondere tali scritti, in coda al post vi metto anche il logo.

Comunicato-su-Atac monopagina

Comunicato-su-Atac

sarà una campagna elettorale estremamente interessante, come tutto sommato lo sarà anche quella di Treviso, credo, perché ci saranno delle novità di cui vi darò conto a tempo debito. Starei un momentino su Roma per condividere con voi questo video su Farmacap, le farmacie municipali di Roma, di cui già ci siamo occupati qui realizzato dal canale di Potere al Popolo

interessante perché per conto mio c’è una bella differenza fra chi si sforza di fare delle cose e chi no. Un po’ come la differenza tra De Magistris che fa questo e Di Maio che dalla Gruber dichiara di voler cambiare la Nato dall’interno (stento ancora a credere di averlo sentito, ma pare l’abbia detto veramente). Ovviamente non vi posto il video perché dare spazio qui a Di Maio è qualcosa di per me inconcepibile.

Per dirla in sintesi, spero che rivendicazioni ‘capitali’ (varrebbe la pena citare anche Alitalia, qui, peraltro trovate i video del convegno con Bagnai, Borghi, Lombardi etc… recentemente organizzato), sia riguardanti Roma che altre realtà possano trovare spazi e modi di convergenza. La convergenza sarebbe su una prospettiva ‘nazionale’, ma non pretendo questi balzi.

Chiudo queste brevi notazioni condividendo con voi questo pezzo di Panagiotis Grigoriou tradotto in italiano da a/simmetrie.org di cui vi posto un pezzo. C’è molto di quel che ci toccherà prossimamente se non si creeranno le condizioni per una qualche forma di trasformazione/revisione degli assetti politico-economici dominanti:

“Perché, tra le altre cose, i greci hanno ormai capito che i rari pseudoaiuti che il “governo” fantoccio fa mostra di distribuire alla popolazione degli impoveriti (nella migliore delle ipotesi 200 euro al mese), saranno concessi solo se i potenziali beneficiari sono stati costretti a liquidare tutti i loro beni immobili o altro (veicoli, motocicli, piccole imbarcazioni). Questo è fondamentalmente il cuore della politica che il FMI e l’UE impongono, nella realtà: distruggere completamente la classe media e rendere i cittadini totalmente dipendenti, fragili e soprattutto soggetti ad altri.”

Alberto Leoncini

atac no logo

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