Amuchinino e laboratorio Grecia

Questi giorni si stanno incaricando di dimostrare meglio, più velocemente e più efficacemente di quanto mai avrei potuto fare tutto quanto ho scritto e sostenuto qui e altrove in questi anni. Tutto quello che sembrava impossibile è divenuto rapidamente realtà sotto i colpi della pandemia da Covid-19. Non più il chinino, ma mascherine dall’Istituto Farmaceutico Militare, nazionalizzazioni, come nel caso di Alitalia e rottura dei vicoli la cui censura era, fino all’altro giorno, blasfemia, per non parlare della necessità di riconversione della produzione dopo che, dal giorno alla notte, ci siamo accorti che senza la necessaria e imprescindibile autonomia produttiva anche l’assenza un oggetto semplice come una mascherina può diventare un dramma collettivo.

Ad una superficiale analisi si potrebbe dire ‘non tutto il male vien per nuocere’, in realtà tutto il male viene per nuocere, perché non c’è da illudersi sui reali intendimenti delle classi dirigenti europee, ben sintetizzati in questo postato di Indipendenza, che linko e riporto nel punto centrale:dopo le flebo e l’aumento spaventoso del debito, seguiranno misure durissime di rientro, andando a colpire come al solito, privatizzando, quel che resta degli ‘asset’ pubblici, della sanità, della previdenza, dei servizi, ed i patrimoni dei cittadini con inevitabile ulteriore aumento delle tasse e continua Draghi è l’uomo della banca d’affari USA Goldman Sachs, l’uomo della Troika che, insieme a Trichet (governatore francese uscente della BCE e lui, Draghi, in pectore alla successione), firmò la letterina estiva nell’agosto 2011 che smantellava in modo ancor più deciso (legge Fornero, tagli anche alla sanità, abolizione dell’art. 18, ecc.) quel che restava del modello di compromesso sociale in Italia. Da governatore della BCE si erse, impietoso, a bloccare i bancomat in Grecia per piegare ai propri voleri il governo di Tsipras quale premessa dell’ulteriore macelleria sociale che poi fu dispiegata (colpire uno –la Grecia– per intimidire altri particolari Paesi della UE).

In altri termini, chi pensa a soluzioni ‘dentro’ il quadro sistemico euroatlantico non costituisce in questa fase nemmeno un interlocutore: non c’è nessuno da ‘convincere’, non ci sono argomenti da discutere. Siamo in una fase di sospensione dei fondamentali diritti di cittadinanza, come acutamente osservato da Naomi Klein e Marco Bersani, quindi qualsiasi cosa che non sia l’organizzazione di un’alternativa politica che prenda le mosse a emergenza terminata è una distrazione di energie mentali e materiali che semplicemente non ci possiamo permettere. L’ora servirà per l’allora: quando milioni di persone si troveranno senza reddito, senza prospettive, allora il giro di vite preparato con il guanto di velluto di questo periodo lascerà il posto al pugno di ferro.

Fra le varie cose che ci sono sottratte in questi giorni c’è anche la libertà di riunione, quindi non posso che rinnovare un invito già fatto : approfittate di questo tempo per capire. C’è una grande opportunità, fra l’altro: priva vi riportavo il passaggio del nostro comunicato sulla Grecia, perché sempre lì si torna. Chi mi conosce sa che ho sempre detto e ripetuto che, una volta accettato quel precedente, l’unica direzione sarebbe stato l’abisso, cosa puntualmente verificatasi.

Al link che vi ho appena riportato trovate il video de ‘Il più grande successo dell’euro’, in continuità con il quale è da poco disponibile il preziosissimo lavoro di Jacobo Brogi ‘Laboratorio Grecia’ che vi posto di seguito:

Regalatevi due ore e mezza per vederlo, non ve ne pentirete, e se potete mandatelo ad amici e parenti, se lo merita. Si tratta di un prodotto frutto di un lungo lavoro che ora è a disposizione di tutti e che deve essere accolto e diffuso come merita. D’altra parte, come stiamo imparando, non tutto quello che costa ha valore e non tutto quello che ha valore costa.

Senza alambiccarsi su teorie più o meno complottiste sulla fuga da un laboratorio del coronavirus, potrete vedere gli esiti di quello che le nostre classi dirigenti hanno scientemente ed esplicitamente considerato un esperimento di disciplinamento sociali con una metodica che non sfigura al cospetto delle pagine più buie della storia del Novecento.

Sperando di fare cosa gradita e sperando anche di tornare a scrivere a queste latitudini in circostanze almeno un po’ migliori, condivido con voi anche la lezione di Alessandro Barbero all’Ex OPG Je so pazzo di Napoli. Mi sono ripromesso di tornare in quella meravigliosa città quando tutto questo sarà finito, al di là del pregio del video, lo voglio inserire come segnale di speranza.

Alberto Leoncini

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